Movimento Marina Silva

[articolo di Heitor Scalambrini Costa, Master in Energia Solare (UFPE)e Dottore in Energia (Commissariato per l’Energia Atomica-CEA)]
I vantaggi dell’energia rinnovabile furono bem definiti dal Brasile in uma proposta presentata alla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo Sostenibile, realizzata a Johannesburg (Sudafrica), nell’agosto del 2002. Nel documento fu spiegato che le nuove fonti rinnovabili di energia-come biomassa, piccole idroelettriche, energia eolica e solare, compresa la fotovoltaica-offrono innumerevoli “vantaggi”:
- Aumentano la diversità e la complementarità d’offerta di energia;
- Riducono le emissioni atmosferiche di inquinanti;
- Garantiscono la sostenibilità della produzione d’energia a lungo termine;
- Creano nuove fonti di lavoro nelle regioni rurali e urbane, offrendo opportunità per la produzione locale di tecnologia energetica;
- Rinsaldano la garanzia e la sicurezza di fornitura perchè non richiedono importazione, a differenza del settore dipendente daí combustibili fossili.
Oltre che risolvere grandi problemi ambientali, come l’effetto-stufa, le sorgenti rinnovabili aiutano a combattere la miseria. Come fu affermato dalla stessa delegazione brasiliana a Johannesburg, le sorgenti rinnovabili di energia:
- Possono aumentare l’accesso all’acqua potabile proveniente daí pozzi. Acqua pulita e alimentazione cotta riducono la fame (95% dei cibi devono essere cotti prima di essere ingeriti) e evitano malattie;
- Riducono il tempo dedicato da donne e bambini nelle attività fondamentali per la sopravvivenza (cercare legna, raccogliere acqua, cucinare). L’energia in casa facilita l’accesso all’educazione, aumenta la sicurezza e permette l’uso degli apparecchi e della comunicazione in classe;
- Diminuiscono il deforestamento. Tuttavia, per il pubblico interno, il discorso svolto dal Brasile nello scenario Internazionale non è realizzato.
POTENZIALE CONTRO REALTÀ
Se c’è al mondo un paese che gode delle migliori opportunità ecologiche e geopolitiche per aiutare a formulare un altro mondo necessario per tutta l’umanità, questo paese è il nostro. Esso è la potenza dell’acqua, possiede la maggiore biodiversità del pianeta, le maggiori foreste tropicali, la possibilita di uma matrice energetica meno aggressiva all’ambiente-a base di acqua, vento, sole, maree, onde del mare e biomassa. Tuttavia ancora non si è risvegliato per questo. Nei fori mondiali vive allo stato permanente di letargia política, incosciente, “disteso eternamente in letto splendido”. Non si è svegliato ancora com le sue possibilita e com la sua responsabilità nella preservazione della Terra e della vita.
Um episodio recente mostra che il fattore ecologico non è strategico per il governo attuale. Siamo ignoranti, sottosviluppati, privi del senso di responsabilità sul nostro futuro comune. All’inizio del 2009, su iniziativa dei governi della Germania, Danimarca e Spagna, fu creata l’Agenzia Internazionale di Energie Rinnovabili (International Renewable Energy Agency-IRENA), risultato di anni di dibattiti e avendo come uno dei suoi obiettivi principali fare da contrappunto ai gruppi di pressione dei combustibili fossili presso i governi mondiali. Il documento di creazione dell’Agenzia fu firmato il 26 gennaio a Bonn, in Germania, daí rappresentanti di 75 paesi, tra i quali Francia, Italia, Nigeria, Cile e Argentina. Il Brasile non firmò il documento col pretesto che l’IRENA focalizzerà maggiormente le energie eolica e solare, mentre i biocombustibili e l’energia idroelettrica non riceverebbero prestigio dall’Agenzia.
UN PIANO DI RETROCESSO
Considerando appena i gas emessi in conseguenza della matrice energetica, il Brasile cade nella categoria mondiale dei maggiori emissori totali di gas dell’effetto stufa alla 18ª posizione – e va all’80ª, se prendiamo in conto appena quelli emessi per la produzione di energia elettrica. Tuttavia, stiamo costruendo centrali a base di carbon fossile, a diesel e nucleari, il che può, alungo termine, invertire questa situazione privilegiata.
Il Piano Decennale di Espansione di Energia (PDEE) 2008-2017, pubblicato dal Ministero delle Miniere e Energia, mette in rilievo l’aumento di consumo di elettricità nel paese, prevedendo uma crescita di circa 4% all’anno, mentre i guadagni di efficienza energética sono previsti per ridurre il consumo in questo período, a partire da perfezionamenti dei parchi elettrici e industriali, che passano a risparmiare energia. E per corrispondere a questa crescita della richiesta, si fonda in uma visione ‘offertista’, che non questiona dove va a finire l’energia e che rimane cadendo nell’alternativa che, se non fossero costruite idroelettriche, saranno fatte termoelettriche, e persino centrali nucleari.
Il carattere del PDEE è quello di soddisfare preferibilmente i grandi consumatori cioè, l’industria elettro-intensiva, limitando la contesa energetica alla falsa dicotomia tra idroelettriche e termoelettriche, e relegando le fonti alternative a um ruolo nullo, malgrado rappresentino fonti di complementarità, e che potrebbero avere uma partecipazione bem più ampia.
Lamentevolmente, occorre che in qualsiasi ambiente del settore pubblico o privato i dettagli che si riferiscono all’energia solare o eolica come alternativa per aumentare l’offerta di energia elettrica son visti com preconcetto, come um’eccentricità ambientalista. Gli argomenti son sempre gli sterssi: non offrono selezione e sono molto care. Come se le idroelettriche fossero a buon mercato, se le loro riprese non emettessero gas di effetto-stufa, e non recassero disturbi alle popolazioni rivierasche. La realtà è che esse sussistono in um sistema che mescola sussidi incrociati, senza nessuna trasparenza e com costi non controllati- tra loro l’ambientale.
INVESTIMENTO MONDIALE
Diversamente da ciò che ne pensano i pianificatori della politica energetica brasiliana, ciò che si constata è che il mondo intero sta investendo nell’energia eolica e fotovoltaica (elettricità solare). Il mercato dell’energia eolica crebbe 30% nel 2007. In Cina triplicò. Negli EUA raddoppiò, il paese possiede oggi il maggior parco eolico mondiale, nella Spagna, crebbe 30%, con l’addizione di 3.500 MW nella rete. In Germania crebbe 8%, corrispondente all’addizione di 1.700 MW al parco eolico, totalizzando quase 22.500MW. Già il Brasile non arriva a 400MW di potenza installata.
Il settore di elettricità solare cresce 45% all’anno, in media, nel mondo, sin dal 2002. Nel 2007, ebbe um incremento di 50% in relazione al 2006. Ciò significa che esso raddoppia di grandezza ogni 2 anni, provocando uma diminuzione di 20% nei costi di produzione. In Brasile ci sono appena 33 unità di sistemi fotovoltaici accoppiati alla rete elettrica. Anche gli investimenti in nuove tecniche per l’energia solare fotovoltaica crescono a ritmo accelerato. Il costo della potenza installata dell’energia solare cadde 9%, in termini reali, tra il 2000 e il 2006. La loro partecipazione nel totale di capacita elettrica installata è ancora modesta, in confronto alle fonti tradizionali,, ma presenta uma curva esponenziale di crescita che giustifica scenari futuri com proiezione per occupare uma fetta espressiva nel sistema elettrico.
CONTROMANO ALLA STORIA
Il cambiamento della matrice energética com l’inaugurazione di fonti rinnovabili d’energia (particolarmente solare ed eolica) è um punto fondamentale perchè si riesca a raggiungere um modello di sviluppo sostenibile. Tali fonti energetiche generano molti impieghi, sia nell’area di installazione delle placche solari, scaldabagni solari e generatori eolici, sia nel campo di sviluppo e ricerca. Inoltre diminuiscono i livelli di inquinamento atmosferico e l’emissione di gas che contribuiscono allo scaldamento globale.
Il Brasile ha um potenziale gigantesco di generazione eolica e solare, ma dobbiamo cominciare a guardare innanzi, vedere che possiamo trarre beneficio da investimenti fatti oggi in quest’area, in ricerca, sviluppo e installazione, diventando esportatori di tecnologia. Dobbiamo essere il paese che ha la più pulita matrice energética nel futuro.
Siamo contromano alla storia. Lestrategie energetiche globali sono oggi definite avendo come obiettivo centrale la ricerca di uma matrice energética con basse emissioni di gas che provocano l’effetto-stufa, che tenga conto della diversificazione com fonti rinnovabilili d’energia e sia libera dalla mentalità delle grandi opere che centralizzano la generazione elettrica. È questo il dibattito che dev’essere realizzato dalla società brasiliana.
CONOSCI LE ENERGIE RINNOVABILI:
IL VENTO
Il vento esistente nel pianeta è sufficiente per far fronte al consumo mondiale di energia per più di quattro volte il livello attuale di consumo. La tecnologia per l’impiego dell’energia eolica è uma storia di successo e produce elettricità per milioni di persone, lavoro per decine di migliaia e miliardi di dollari di lucro.
- In Cina la capacità di produzione di energia eolica sta crescendo sostanzialmente negli ultimi anni.
- Nella Mongolia, generatori portatili di energia eolica sono molto usati da popolazioni nomadi per alimentare lampadine, radio e altri apparecchi elettrici.
- Sin dall’inizio degli anni 70 il governo danese appoggia lo sviluppo e il miglioramento di uma forte industria di energia eolica, specialmente mediante l’esenzione di imposte e investimenti pubblici. Esistono oggi nel paese più persone che lavorano nell’industria dell’energia eolica, che nella pesca.
- In Europa, Spagna e Germania sono altri esempi da essere seguiti.
IL SOLE
La luce solare che illumina la Terra durante un’ora è sufficiente per coprire le necessita umane per um anno intero. Ci sono varie maniere di utilizzare questa fonte d’energia:
- Collettori solarti termici, che possono scaldare l’acqua e l’aria di case e impianti industriali; o energia solare fotovoltaica (PV), che genera elettricità direttamente a partire dalla luce del sole. Semplice, confidabile, sicura e silenziosa, è um’elettricità priva di qualsiasi inquinamento.
- Paesi in fase di sviluppo già installarono più di un milione di sistemi domestici di riscaldamento solare.
- Esistono approssimatamente 150 mila sistemi domestici di energia solare nel Quenia, più di 100 mila in Cina, 60 mila in Indonesia e più di 300 mila lanterne solari nell’India.
- Oggi più di 1,5 milioni di residenze nel mondo contano com elettricità solare collegata alla rete di distribuzione.
LE PICCOLE IDROELETTRICHE (PCH’s)
I progetti di centrali elettriche in piccola scala (nel Brasile ≤30MW) usano il flusso naturale dell’acqua dei fiumi per produrre elettricità. Unità idroelettriche familiari contano con piccole turbine che usano il flusso dell’acqua per produrre elettricità per abitazioni. Le PCHs sono meno nocive dal punto di vista ambientale.
- Oltre 100 mila famiglie nel Vietnam usano piccole turbine idrauliche per produrre elettricità.
- Oltre 45 mila progetti di piccole idroelettriche sono usati in Cina, producendo energia per oltre 50 milioni di persone.
- Il Brasile, in particolare in Minas Gerais, ha grande potenziale per questa tecnologia, cosi pure in altri Stati. Secondo l’APMPE(Associazione Brasiliana dei Piccoli e Medi Produttori di Energia Elettrica), la potenza idroelettrica già codificata negli inventari disponibili somma oggi 10 mila MV, circa il 10% di tutta la capacita installata nel paese. L’associazione valuta altri 15 milaMW di potenziale ancora non codificato.
UMA VISIONE CRITICA DELLA BIOMASSA
Possono essere coltivate piantagioni specificamente per la produzione di combustibili, e la miscela di materiale vegetale può anche essere usata per produrre gas metano che, a sua volta, può essere usato come combustibile. Tuttavia, coltivazioni geneticamente modificate non devono essere usate a questo scopo, cosi come devono evitarsi le emanazioni tossiche(provenienti per esempio dall’uso di agrotossici), derivanti dalla combustione di questo tipo di combustibili. Residui forestali e agricoli possono anche essere usati per produrre elettricità e scaldare, senza causar aumento dei livelli di CO2.
L’espansione della monocultura (canna da zucchero e piante oleaginose), oltre a degradare l’ambiente e incrementar lo sfruttamento del lavoro salariale, distrugge i territori agricoli provocando l’esodo rurale, aumentando sempre più le disuguaglianze sociali nel campo e nella città.
Il potenziale di crescita dell’elettricità da canna, la cosidetta bioelettricità, è sorprendente, poichè porterà gli attuali 3% della matrice energetica elettrica nazionale a circa 15% nel 2020, considerando appena l’utilizzazione della polpa e della paglia della canna agli stessi livelli del volume piantato attualmente in Brasile.
La biomassa di canna é considerata uma materia prima sempre più importante per l’industria alcoolchimica, com rilievo per le plastiche verdi e tutta uma serie di altri prodotti, oltre all’etanol.
L’espansione della coltivazione della canna da zucchero tende a consolidare il modello economico dominante nell’agricoltura brasiliana che è l’affermazione delle grandi estensioni di monoculture (come soja, cotone, granturco e altri cereali) e l’artificializzazione dell’agricoltura mediante la coltivazione dei transgenici, fertilizzanti di origine industriale, l’uso intensivo di agrotossici e di antiparassitari, dell’automazione, della meccanizzazione pesante e dell’aviazione agricola.
Questo modello è ambientalmente insostenibile e favorisce la degradazione ambientale. Uno dei gas responsabili per l’effetto-stufa, l’ossido nitroso (N2O), ha come fonte principale d’emissione l’agricoltura, ed è 310 volte più inquinante del diossido di carbonio (CO2), il più comune nell’atmosfera. Contaminazione delle acque e del suolo attraverso gli agrotossici e gli antiparassitari, così come la saturazione del suolo mediante i fertilizzanti idrogenati. Compattazione del suolo mediante la motomeccanizzazione pesante.

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